Sulle Coste dell'Uruguay vive una famiglia come tante. Papà, mamma e Alex, trasferitisi da Buenos Aires 15 anni prima, in cerca di un rifugio dalla città e di una vita semplice, senza complicazioni.
Nonostante il loro tentativo, il pregiudizio della società e le scelte che essa impone, irrompono con forza devastante nella piccola comunità in cui si sono insediati; con la stessa forza con cui la personalità della loro figlia adolescente chiede di affermarsi ed essere riconosciuta. Alex è un ermafrodito. Nell'età in cui le pulsioni sessuali si fanno violente, la veste della ragazzina, non imposta dai genitori, ma con tutta probabilità timidamente suggerita, e i corticosteroidi, per scongiurare la virilizzazione, le vanno stretti. Vuole altro e lo trova in Alvaro, il figlio del chirurgo plastico che soggiorna per qualche tempo presso la casa in riva al mare dove Alex vive, e che dovrebbe operarla, per fare di lei una donna a tutti gli effetti.
Ben presto il segreto di Alex diverrà di dominio pubblico, e si tratterà di nuovo di scegliere se fuggire ancora, come i genitori di Alex hanno fatto fino ad ora, o affrontare il pregiudizio. Questa volta la scelta spetta ad Alex: "Che lo sappiano". Un film che non mira troppo in alto, ma raggiunge i suoi obiettivi. Pone la questione e suggerisce una risposta, anche se forse in maniera un po' troppo semplicistica. Il tema dell'ermafroditismo è centrale, ma gli spunti sono molteplici e tutti collegati dal binomio problematico della scelta e dell'accettazione. Osservazione Pervinca: ma perchè Alvaro l'hanno preso tanto bruttino? Se andate a vedere il film tenetelo d'occhio perchè il nostro ci riserva delle sorprese!
PEO